L’altare maggiore, realizzato da Giuseppe Rinaldi, intorno alla metà dell’Ottocento, custodisce una copia della celebre Madonna Salus Populi Romani conservata a Santa maria maggiore: l’opera, di fattura alquanto delicata, viene tradizionalmente attribuita a Livio Agresti un pittore presente a Roma negli anni centrali del Cinquecento. In prossimità della zona absidale, nel presbiterio, va sottolineata la presenza, all’interno della cantoria di destra un imponente organo settecentesco, più volte spostato e recentemente restaurato. Dal presbiterio è possibile accedere alla sagrestia: ricoperta da un soffitto bianco, scandito da una trama di sottili profili lineari, essa custodisce un’opera realizzata nella seconda metà del XVII secolo, concordemente assegnata ad Ermenegildo Costantini, un maestro formatosi presso la bottega di Marco Benefial.

                                   Ricardo De Mambro Santos


 

 

 

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