SANT ' ANTONIO MARIA CLARET 1807-1870)


Fondatore dei missionari clarettiani

"spirito grande, sorto come per appianare i contrasti: poté essere umile di nascita e glorioso agli occhi del mondo; piccolo nella persona però di anima gigante; modesto nell'apparenza, ma capacissimo d'imporre rispetto anche ai grandi della terra; forte di carattere però con la soave dolcezza di chi sa il freno dell'austerità e della penitenza; sempre alla presenza di Dio, anche in mezzo ad una prodigiosa attività esteriore; calunniato e ammirato, festeggiato e perseguitato. E, tra tante meraviglie, quale luce soave che tutto illumina, la sua devozione alla Madre di Dio" (Pio XII, "Ai pellegrini clarettiani per la canonizzazione del santo", 8 maggio 1950).

Il Claret fu arcivescovo di Santiago di Cuba, missionario apostolico, fondatore di Congregazioni missionarie, suscitatore di vari movimenti di apostolato. Dotato di non pochi doni di natura e di grazia, seppe leggere con unzione profetica i segni di Dio nella storia ed indicò nel messaggio evangelico, annunziato e diffuso con tutti i mezzi possibili, il rimedio unico e insostituibile. Scrittore fecondo, nei suoi libri, opuscoli e fogli vi ha impresso l'ansia della anima apostolica. Tra essi spicca la sua Autobiografia.