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A Roma, dunque, e specialmente nella chiesa di Via Dei Banchi Vecchi, che č stata sempre la piů attiva, la devozione a S. Lucia fu sempre viva; ed ha assunto aspetti e manifestazioni che qui e' giusto ricordare.
Il culto, sempre attivo e frequente, č certamente dovuto alla costante devozione del popolo per S. Lucia, il che rendeva possibile mantenere il numeroso clero che l'officiava. L'Armellini, nelle sue " Chiese di Roma " afferma che " belle e devote feste vi si celebravano nel sec. XVI, in Roma, in onore della Santa Vergine Siracusana ". Dagli Statuti della Confraternita del Gonfalone si ricava anche una testimonianza del culto popolare tributato a S. Lucia; dice infatti al capo XL, parlando della nostra chiesa: " ... cura particolare, e tutta propria, si esige da noi per la Chiesa di S. Lucia del Gonfalone come luogo di molta frequenza di popolo... appunto perché la devozione e culto alla gran Vergine e Martire di Siracusa si mantenga nell'antico fervore e lustro".
Di questo antico culto č una prova ancora vivente l'incredibile concorso di popolo che, nel giorno 13 dicembre, festa della Santa Martire, si verifica in questa chiesa. In quel giorno la chiesa tutta addobbata con il maggiore splendore, diventa un corridoio attraverso il quale il popolo sfila lentamente per tutto il giorno, davanti al simulacro della taumaturga immagine. Lo straordinario richiamo dette nei tempi antichi occasione a una fiera che duro' per molti secoli, chiamata la Spasa di S. Lucia.



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